
Tiffany e i tre briganti (Die drei Räuber) è un nuovo film d’animazione realizzato in maniera classica dedicato a giovani cinespettatori, è infatti tratto da un racconto illustrato per bambini dell’autore tedesco Tomi Ungerer e diretto da Hayo Freitag, in uscita dal 7 Novembre.
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un gara tra le case di produzione di film d’animazione (Disney Pixar e Dreamwirks) per la realizzazione di film d’animazione utilizzando opere digitali strabilianti, ma dal 7 Novembre arriva nei cinema Tiffany e i tre briganti (Die drei Räuber), un lungometraggio animati realizzato con le classiche tecniche ma che ha la stessa intensità emotiva nelle immagini e nella storia di quelli digitali.
La storia è tratta da uno dei racconti illustrati per bambini più famosi al mondo, I tre briganti del disegnatore tedesco Tomi Ungerer, che senza poche reticenze, ha concesso la realizzazione del film. E’ una favola che parla di bambini orfani, di mondi lontani, di amicizia e soprattutto del desiderio di famiglia.
La protagonista è una pimpante orfanella di nome Tiffany che per sfuggire ad un orrendo orfanotrofio si finge la figlia di un Maragià per essere rapita da tre terribili briganti: Volente, Nolente e Potente, delle oscure figure armate di uno schioppo, di una tromba caricata a pepe e di una gigantesca scure rossa.
C’è spazio nei “cattivi” per un po’ di bontà? È a questa domanda che la piccola Tiffany riuscirà a darci risposta.
Il film è accattivante nei suoi disegni realizzati con un tratto vivace e con colori che illuminano gli occhi; gli sfondi sono davvero coinvolgenti, riescono a differenziare bene i momenti di terrore da quelli allegri, aiutati molto da brani musicali, che ben esprimono l’angoscia e la gioia, gli spettatori vengono coinvolti in maniera completa con la vista e con l’udito in questa storia. Questo meraviglioso film di animazione riesce a combinare poesia, immaginazione e incanto.
Per il produttore Stephan Schesch (Il cane giallo della Mongolia, Werner- mangia la mia polvere!) portare I tre briganti sul grande schermo è stata la realizzazione del sogno di una vita: “Conosco e amo questo libro fin da bambino. l’avrò letto ai miei figli almeno tremila volte. ogni volta che lo leggevo, provavo un desiderio sempre più forte non solo di adattarlo per il cinema, ma di farne un film assolutamente speciale.”
Differenze con il racconto: Il racconto illustrato I tre briganti è piuttosto breve; perciò la trama del film risulta allungata tramite lo sviluppo di elementi che nel racconto sono soltanto abbozzati. Le differenze vertono principalmente nel rapporto che Tiffany ha con i ladroni, molto più sviluppato nel film, e il personaggio della Maestra cattiva dell’orfanotrofio, che nel racconto era soltanto accennato, mentre nel film è una cattiva rilevante.
TRAMA
C’erano una volta tre spietati brigantacci vestiti di lunghi mantelli e cappellacci neri, che, armati fino ai denti con un fucile a tromba, un soffietto a pepe e un’ascia rossa, depredavano carrozze accumulando immense ricchezze. E c’era una volta un’orfanella di nome Tiffany che a bordo di una carrozza, nel buio della notte si dirigeva verso l’orfanatrofio. Un tetro castello tra i monti., dove la direttrice, la Maestra Cattiva, costringe i poveri orfani a lavorare come schiavi nella piantagione di barbabietole per soddisfare la sua sinistra avidità di denaro Niente Barbabietole Niente Amore grida tutto il giorno agli orfanelli.. Tiffany non è felice della prospettiva che l’aspetta. Durante il viaggio verso l’orfanatrofio cade nelle mani dei tre briganti – un’ottima occasione di fuga, dal suo punto di vista! Mentre i briganti stanno ancora discutendo se portarla o no nella loro caverna, Tiffany, facendogli credere di essere una principessa indiana che vale milioni in oro, li spinge a rapirla I tre così la portano nel loro covo e la dolce Tiffany sconvolgerà la loro ‘tranquilla’ vita di predoni. Quando però scoprono che non è la figlia di un maraja, i tre si sentono ingannati e l’abbandonano al suo destino. Così Tiffany finisce tra le grinfie della Maestra Cattiva. Intanto, però, i briganti si rendono conto di quanto debba essersi sentita disperata la bambina e, ricordando il loro stesso passato di orfani proprio in quell’orfanatrofio, decidono di andare a liberarla per prendersi cura di lei Dopo una serie di avventure, Tiffany, i suoi piccoli compagni dell’orfanotrofio e i tre briganti sconfiggono la Maestra Cattiva, conquistano il castello e lo trasformano nella loro nuova casa – una casa in cui regna l’amore e da cui nessuno potrà più cacciarli via.
(fonte trama: www.comingsoon.it)












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