
Vincitore della Palma d’Oro allo scorso Festival de Cannes e candidato per la Francia ai prossimi Oscar nella sezione miglio film straniero, “La classe - Entre les Murs” è un vero piccolo capolavoro che parla dei giovani, del loro rapporti tra loro e gli adulti responsabili della loro educazione: gli insegnanti. Nelle sale dal 10 Ottobre…
Un incasso di oltre 3.500.000 euro e 600.000 spettatori per la stragrande maggioranza giovani è il risultato di Entre les Murs nei suoi primi 10 giorni di proiezioni nei cinema francesi, e con la Palma d’Oro a Cannes e una nomination all’Oscar arriva nelle sale italiane col titolo La classe il capolavoro del regista Laurent Cantet che esplora il mondo dei giovani trasmettendo la speranza di un mondo che riesce a convivere anche con le proprie diversità condividendo le esperienze e che non si limita solamente a tollerarsi.
Il film è stato tratto dall’omonimo romanzo dell’insegnante di scuole medie e giornalista Francois Bègaudeau, che ha partecipato come sceneggiatore e attore nel film nel ruolo di un’insegnante di Francese.
E’ la storia del professor Bégaudeau e del suo rapporto con una classe di ragazzi e ragazze davvero eterogenea, adolescenti normali, come i nostri figli o i nostri fratelli e sorelle, nessun ragazzo tendenzialmente a rischio ma che vive immerso nella società moderna con la sua realtà e le sue illusioni, e che a volte non hanno un comportamento sempre inappuntabile e possono spingere anche il più motivato degli insegnanti ad arrendersi a un quieto vivere che non richieda confronti e magari scontri con gli allievi.
E’ un racconto che parla di rapporti tra persone e non solamente tra alunni e insegnante, anche se ci mostra quanto oggi il ruolo dell’educatore così come quello di studente siano sempre più complicati e tenta di ripristinare un legame ormai quasi logoro mantenendo alla base la finalità dell’insegnamento e dell’apprendimento. Viene ribadito che lo studio è la via per la conoscenza del mondo e di se stessi,ma in questo film non è solo il professore ad istruire e gli alunni ad apprendere, ma tutti hanno qualcosa da insegnare e da imparare.
I protagonisti sono tutti “attori per caso” di diverse religioni ed etnie, immigrati di seconda generazione nati e scolarizzati in Francia, 25 studenti che nel film realizzano un microcosmo, dove poter analizzare accuratamente i problemi della nostra società. Conosceremo l’introversa Khounba e la volitiva Esmeralda, il nero Souleymane, che sarà espulso dalla scuola dopo un durissimo processo disciplinare e il cinese Wei che pur parlando male la lingua ha i voti più alti di tutti.
La scuola non è una parte separata dalla realtà, ma ne è una delle cellule vitali, è questa la verità.
TRAMA:
Francois Bègaudeau è un giovane professore alle prese con una difficile classe in un liceo di Parigi. Dall’entrata in classe alla fine dell’anno, le lezioni si succedono. La classe è costituita da studenti francesi originari di ogni dove, che faticano a comunicare attraverso un francese distante dalla loro esperienza e dalla loro cultura. La ricerca di un dialogo e il tentativo di valorizzare ogni studente anima le discussioni, stabilendo un piano paritario tra prof. e alunni. Fino a quando l’equilibrio è destabilizzato da uno studente.
(fonte trama: www.zapster.it)












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