
Per chi questo fine settimana volesse provare brividi di vero terrore assistendo a delle scene intrise di violenza e splatter non può assolutamente perdere “Frontiers - Ai Confini dell’Inferno” un film del regista francese Xavier Gens che turberà i vostri sensi fin nel profondo e lascerà il segno nei vostri ricordi.
Dai nostri cugini d’oltralpe è in arrivo, nel fine settimana, un film horror davvero notevole “Frontiers - Ai Confini dell’Inferno” del regista Xavier Gens che si è davvero dilettato nel creare lugubri scene stomachevoli intrise di violenza e paura. Il regista ha sicuramente attinto ai classici dell’horror e del genere splatter come Non aprite quella porta, Saw - L’enigmista, Le colline hanno gli occhi e Hostel , ma allora cosa ci può spingere ad andare a vedere questo film senza cadere in un fastidioso de ja vue? L’ispirazione è fatta con classe, con arguzia e moltissima attenzione ai particolari ma è l’originalità dello stile visivo la vera novità, le immagini sono spaventosamente nitide, l’ottimo montaggio regala una narrazione fluida e coinvolgente. Il regista è stato davvero abile a creare atmosfere malefiche, immagini che sfondano lo schermo, un continuo evolversi di cruda violenza che trascinano lo spettatore ad uno sconvolgimento interiore che lascia il segno per lungo tempo.
Quello a cui si assiste è davvero una carneficina in un bagno di sangue senza fine, dal fango e dalla sporcizia emergono continuamente orrendi segreti di vittime passate, tutto intorno è pieno di tetri cunicoli, inquietanti gabbie, sanguinanti mattatoi, raccapriccianti strumenti di tortura e corridoi asfissianti e se tutto questo non dovesse bastare ci sono bambini deformi, cadaveri in putrefazione immersi in fiumi di letame ed altri opportunamente trattati per la conservazione nella ‘dispensa’ di famiglia, tendini di Achille e capelli recisi di netto, pasti a base di carne umana e credetemi che non è ancora tutto, assisteremo ad un continuo rialzo della posta in una malefica spirale di perversione, sangue e ferocia.
Gens ha pensato e realizzato questo film sicuramente per un pubblico adulto e non ci và giù leggero, espone tutto quanto con poco riguardo per eventuali spettatori sensibili, tutto è mostrato in maniera esplicita.
Ma chi sono le vittime e chi i carnefici in questo film? Un gruppo di ragazzi, antieroi rivoluzionari, tre uomini e una donna finisce oltre il confine tra Francia e Belgio, fuggendo da un gruppo di poliziotti. Trovano rifugio in un casolare semi-abbandonato dove incontrano strani personaggi: due sorelle dal rapporto morboso, un anziano ex-colonnello e l’ospite fissa, una donna che si atteggia e abbiglia come avesse ancora 11 anni. Si tratta d una famiglia di degenerati torturatori nazisti ovviamente cannibali. Inutile dire che il loro soggiorno sarà tutt’altro che rilassante…
Il finale è veramente scioccante, capace di gettare lo spettatore nel più sclvolgente dei dubbi, è davvero un ottima conclusione che eleva il livello qualitativo di questo film che resterà nei nostri incubi per moltissimo tempo.
TRAMA
Approfittando delle rivolte delle banlieus parigine, un gruppo di giovani rapinatori tenta una rapina in banca al fine di raccogliere i soldi necessari per aiutare una ragazza loro amica in difficoltà. Il colpo però va malissimo ed i rapinatori sono costretti alla fuga e a dividersi. Alcuni di loro trovano rifugio in una locanda scalcinata e isolata nei pressi della frontiera con il Lussemburgo, di proprietà di alcuni bifolchi locali. Le cose si metteranno assai male quando i rapinatori si accorgeranno che i proprietari del loro rifugio sono assai più pericolosi dei poliziotti che gli danno la caccia: si tratta infatti di una famiglia di agguerriti neo-nazisti con una spiccata propensione per la tortura e il cannibalismo…
(fonte trama: www.comingsoon.it)












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