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10th

Changeling

Files under cinema, film drammatico | Posted by palapalu


Questo fine settimana ci regala l’uscita di un grande film, diretto da uno dei migliori registi al mondo. Venerdì 14 Ottobre arriva nei nostri cinema il nuovo lavoro di Clint Eastwood, che ci racconta uno dei più strazianti casi di cronaca della Los Angeles della fine degli anni 20: Changeling

Una trama così struggente e intensa sembra frutto di un grande sceneggiatura, e invece è tutto vero! Nel marzo del 1928 Christine Collins rientrata a casa, fa una delle più terrificanti scoperte possibili per una madre: il suo unico figlio Walter non si trova più a casa. Clint Eastwood riesce a trasportare sullo schermo una delle storie più belle proposte in questo periodo, che racconta la ricerca della verità al di sopra di tutto e di tutti, e lo fa ambientandola in un periodo dove era impensabile il fatto che una donna potesse lottare con tutte le proprie forze contro una polizia incapace e in gran parte corrotta del tempo. L’idea del soggetto è arrivata allo sceneggiatore J. Michael Straczynski tramite un amico, ma Eastwood è riuscito a ritrovarsi in molti degli aspetti raccontati dalla storia, come la lotta del singolo contro il potere e soprattutto l’infanzia segnata da traumi irreparabili, e ne ha dato la sua personale versione, affermando a gran voce che in qualsiasi occasione possibile, i diritti individuali non devono mai e poi mai essere sottomessi da un qualsiasi potere.

Clint Eastwood torna dopo i suoi due ultimi lavori, in cui raccontava lo episodio della Seconda Guerra Mondiale, però visto dalle due diverse nazioni che ne erano protagoniste (Lettere da Iwo Jima e Flags of Our Fathers), e sceglie di farlo con una pellicola carica di emozioni e assieme a due interpreti di tutto rispetto: Angelina Jolie (Wanted)e John Malkovich (Burn After Reading). La Jolie interpreta Christine Collins, una donne con una forza di volontà irriducibile che lotta affinché il figlio vanga ritrovato e continua a lottare con ancora più decisione quando le restituiscono un bambino non suo. Questo è stato uno dei personaggi più complicati da interpretare per l’attrice che confessa: “Il copione era bello, ma avevo paura, non volevo lasciarmi andare a quell’incubo”, e confessa di essersi ispirata molto a sua madre Marcheline mentre girava il film. Angelina esprime una grande forza in questo personaggio, che non si arrende neanche dopo che è stata internata in un istituto psichiatrico. L’unica persona la affianca a aiuta, in questa lotto impari è impersonato da John Malkovich. Il suo personaggio è il reverendo di una chiesa presbiteriana, che cerca di portare alla luce tutti quei casi che la polizia di Los Angeles vorrebbe tenere nascoste, e fa subito notere a Christine che quello che lei sta facendo darà molto fastidio alla polizia, che così viene messa in ridicolo agli occhi della gente.

Trama

Los Angeles, marzo 1928. In una mattinata di sabato Christine Collins, una giovane donna che lavora in un centralino, lascia casa da solo il giudizioso figlio Walter di nove anni, che ha avuto da un uomo che li ha abbandonati. Al ritorno dal lavoro fa una terribile scoperta: il bambino non c’è più e di lui si è persa ogni traccia. Finché, 5 mesi dopo, la polizia locale che non gode di buona reputazione, sembra aver risolto il caso. Consegna infatti a Christine un bambino che dice di esser Walter e che un po’ gli assomiglia. La madre è però certa che non si tratti di suo figlio ed è supportata in questo anche da altre persone che lo conoscevano bene, a partire dalla maestra. Le autorità di polizia, sostenute da un’opinione pubblica desiderosa di rassicuranti lieto fine, insistono nella loro versione fino a decidere di internare Christine attribuendole disturbi mentali che l’avrebbero spinta a non riconoscere nel sedicente Walter il proprio figlio. Christine però non si arrende e, sostenuta dal reverendo Guistav Briegleb, continua a lottare perché le ricerche di Walter continuino.
(fonte mymovies)

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